Pessime notizie per gli abbonati ad Amazon Prime, nel corso del 2024 il costo mensile lieviterà ancora se non volete le pubblicità.
Che l’andazzo fosse questo lo si è capito sin da quando Netflix ha puntato tutto sui nuovi abbonamenti low cost con le pubblicità. I servizi di streaming video hanno costi di gestione decisamente alti, soprattutto se si vuole offrire all’utenza contenuti sempre nuovi e prodotti internamente.
All’inizio bastava aumentare la base installata del servizio, e questo era sufficiente a generare non solo ingressi sufficienti ma anche quella crescita di bilancio a fine anno che serve all’azienda quotata in borsa per dimostrare lo stato di salute e convincere altri azionisti a puntare sul brand.
Post pandemia la crescita degli abbonati ai servizi streaming si è arrestata, in parte perché molti non sentivano più l’esigenza di avere un simile servizio, in parte perché, dopo averli provati tutti, probabilmente hanno effettuato una scelta che li ha portati a preferirne uno piuttosto che un altro.
Fino ad oggi Amazon Prime – almeno in Italia – è l’abbonamento che offre di più al minor prezzo. Prime Video infatti è inglobato all’interno di un abbonamento che comprende sia i vantaggi sulle spedizioni che quelli su videogame, libri e musica. Ciò nonostante il costo dell’abbonamento è relativamente basso visto che per avere tutti i vantaggi si pagano 50 euro l’anno.
In questi mesi la strada tracciata da Netflix è stata seguita da Disney, ma al di là dei servizi di streaming sembra che tutti i big del web vogliano intraprendere questo percorso. Il primo a rendere palese questa direzione è stato Elon Musk con Twitter, seguito a ruota da Mark Zuckerberg con i piani abbonamento premium per Facebook e Instagram.
Adesso la notizia che anche Amazon seguirà il trend: entro fine gennaio su Prime Video arriverà la pubblicità negli USA. Gli utenti che non vorranno essere disturbati dagli annunci dovranno pagare 2.99 dollari in più ogni mese. E per quanto riguarda l’Italia? Attualmente non c’è stato alcun annuncio a tal proposito e c’è da sottolineare come il costo del servizio differisca enormemente tra i due Paesi.
Se infatti gli utenti americani pagano 139 dollari all’anno per Amazon Prime o 108 dollari per il solo Prime Video, qui in Italia come detto il costo annuo è di soli 50 euro per tutti i servizi. Se dunque è probabile che l’inserimento della pubblicità sul servizio streaming arrivi anche qui da noi, probabilmente i costi per escludere la pubblicità non sarebbero così influenti come lo sono negli USA.
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